Le tasse: argomento quanto mai ostico e terreno di discussioni infinite. Non se ne può parlare in una volta sola: qui vorrei solo inquadrare un paio di indirizzi generali, su ciascuno di essi si può discutere.
1 - A cosa servono?
2 - Come devono essere strutturate, per essere "eque"?
3 - Come devono essere strutturate, per ridurre al massimo l'evasione fiscale?
Sul punto 1 ci sono varie correnti di pensiero. Per alcuni sono un sistema di redistribuzione della ricchezza (togliere ai ricchi per dare ai poveri). Per altri (e fra questi anche io)devono essere limitate al minimo, e servono solo per garantire servizi pubblici indispensabili e l'aiuto alle fasce deboli. Per altri ancora devono servire per garantire un buon sistema di assistenza sociale. E' indubbio che, in ogni caso ed in base a come sono strutturate, hanno una forte funzione di incentivo o disincentivo a certe attività ed azioni.
L'opinione sul punto 2 dovrebbe dipendere molto , ovviamente, da ciò che uno pensa sul punto 1. Ad esempio se servono per redistribuire la ricchezza, è evidente che devono essere fortemente progressive. In realtà ho sempre notato che tanti le giudicano giuste, ingiuste, eccessive ecc., ma, approfondendo il discorso, non hanno una opinione abbastanza precisa sul punto 1, o, se la hanno, va in contrasto su ciò che pensano del punto 2.
Sul punto 3 c'è meno disaccordo: quasi tutti crediamo che l'evasione fiscale non debba esistere (tranne chi ritiene il sistema attuale talmente iniquo da giustificare l'evasione, ma qui siamo in un campo diverso, non teorico, bensì pratico e polemico)
Proprio sul punto 3 faccio una semplice e banale considerazione
Il sistema per smascherare TUTTI gli evasori fiscali esiste. E' sufficiente un sistema fiscale che preveda una tassa unica ed uguale per ciascun cittadino. Ogni italiano, dai 18 anni in poi (ma anche 22 o 25 anni, funziona lo stesso) paga 5.000 euro annui di tasse. Lo so è iniquo, improponibile, ecc. ecc. Non voglio adottarlo: è solo una simulazione, un modello teorico, per capire come procedere. Ma non ne ho mai sentito parlare da nessuno, neanche come ipotesi di studio, neanche come assurdità, nenanche per dire che non si deve fare: cercando su google "tasse uguali per tutti" si trova solo una petizione per uniformare tutte le aliquote IRPEF al 25%. Evidentemente è proprio una idea da marziani.
Per identificare TUTTI gli evasori basta incrociare l'anagrafe nazionale con i versamenti. E' evidente che identificare non significa far pagare: molti di questi "evasori" certamente i 5.000 euro non li avrebbero o non li darebbero.
Un sistema di controllo del genere richiederebbe, a livello nazionale, un paio di server e qualche decina di addetti.
Paragonatelo col sistema attuale, valutate i risparmi sui costi dei controlli e sui costi dei cittadini. Sarebbe interessante vedere percentualmente quanto si risparmia.
Ovviamente non è praticabile, ma direi che dimostra, o perlomeno fa intuire, una semplicissima correlazione: l'evasione fiscale, ed i costi per il suo controllo, diminuiscono semplificando le regole fiscali, aumentano complicandole.
Negli ultimi 20 o 30 anni, abbiamo semplificato o complicato?
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